Nella convinzione che si
dovesse offrire ai concorrenti (ed in particolare modo
ai vincitori) interpreti non solo all'altezza della
situazione, ma anche di consolidata reputazione, sì
da garantire un esito pari alle aspettative, il concorso
ha sempre posto particolare cura nell'individuare i
diversi direttori e solisti, che si sono di volta in
volta alternati sul palco di Piazza Maggiore. Un'esigenza
questa che è stata parimenti sentita dal nostro
maggiore partner musicale, la Fondazione "Arturon
Toscanini" di Parma, titolare dell'Orchestra Sinfonica
dell'Emilia-Romagna, con la quale il concorso collabora
dal 1996. Una collaborazione questa con la Fondazione
"Toscanini" non solo valida e foriera di ottimi
risultati, ma anche sentita e partecipata, la Fondazione
stessa molto attenta a mantenere altro il profilo musicale
del concerto finale. Alla guida dell'Orchestra Sinfonica
dell'Emilia-Romagna si sono alternati direttori di provata
esperienza, da Arturo Tamayo a Daniele Callegari, da
Jerzy Maksymiuk a Marcello Rota, tutti ottenendo risultati
di pregio. Sotto la loro guida si sono alternati solisti
stranieri di grande fama. La scelta di quest'ultimi
obbedisce ad un preciso principio programmatico: mettere
a confronto gli artisti italiani con i grandi talenti
stranieri, in un'ottica d'equilibrio nelle presenze
degli uni e degli altri (principio adottato, come vedremo
tra breve, anche nelle commissioni). Rinviando alla
documentazione allegata per l'elenco completo delle
presenze solistiche, ci preme qui evidenziare la partecipazione
d'interpreti del valore dei chitarristi Larry Coryell
e Al Di Meola e del sassofonista Michael Brecker (oltre
al già citato Gary Burton). Tutti musicisti di
consolidata reputazione internazionale, figure che hanno
dato un contributo decisivo all'evoluzione tecnica dei
loro rispettivi strumenti e che hanno giocano e giocano
un ruolo di primo piano nell'ambito delle loro rispettive
discipline artistiche. Accanto a loro, dal violinista
Cristiano Rossi al chitarrista Tommaso Lama al sassofonista
Federico Mondelci, alcuni tra i più esperti musicisti
italiani. E non solo. Nella convinzione che il nostro
concorso potesse dare spazio anche a nuovi talenti,
il concerto finale ha spesso ospitato interpreti di
provate qualità, poi maturati con una carriera
di rilievo internazionale. Tra questi citiamo il violinista
Gabriele Pieranunzi, il pianista Maurizio Moretti e
i soprano Tiziana Scandaletti ed Annamaria Dell'Oste.
|