Analogamente a quanto detto
per i solisti, così pure l'individuazione dei
compositori cui commissionare opere nuove si è
basata su un principio di equilibrio tra italiani e
stranieri e d'attenzione per quanto riguarda le nuove
strade battute oggi dai compositori. Strade che suggeriscono
possibilità d'incontro tra culture e tradizioni
musicali diverse, e che - superata la fase sperimentalista
del secondo dopoguerra - hanno portato nuovamente i
compositori a contatto col pubblico. In particolare,
si è voluto dare spazio a quella nuova generazione
italiana, che oggi sta finalmente riscuotendo un più
che meritato successo. Accanto al già menzionato
Marco Betta, il concorso ha commissionato opere a Giovanni
Sòllima, Carlo Pedini e Carlo Boccadoro, tutti
musicisti che - pur nell'autonomia delle loro scelte
compositive - ben rappresentano la contemporaneità
italiana. Della peculiare varietà della nostra
contemporaneità musicale, e del rinnovamento
che sta segnando questi anni, abbiamo ritenuto indicative
anche le esperienze artistiche del compositore russo
Leonid Klinitchev, del compositore neozelandese John
Psathas, musicista giovane ma di solido talento. Accanto
a loro, i brani nuovi dei jazzisti ospiti (Danilo Perez,
Leni Stern, Larry Coryell e Michael Brecker) e le pagine
scritte da due maestri riconosciuti, quali Luis De Pablo
ed Ennio Morricone. Dunque, abbiamo dato spazio al molteplice,
cercando di allargare al massimo i nostri orizzonti,
così com'era del resto nelle intenzioni stesse
di chi questa competizione ha voluto e promosso.
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