Concorso internazionale di Composizione 2 agosto
 

2 Agosto 1995
La storia
Il progetto artistico
Gli artisti
Le opere

2 Agosto 1995 - Il progetto artistico

Senza piegarsi a nessuna delle estetiche, che pure hanno dominato la scena musicale occidentale in questi ultimi anni, e perciò affrontando con particolare cura l'impegno nella formazione delle giurie, il Concorso Internazionale di Composizione "2 Agosto" ha sviluppato una sua autonoma strategia artistica. Da un lato si è stabilita in maniera chiara e ben definita la natura dei programmi del concerto finale, dall'altra si è posta particolare attenzione nell'individuare temi concorsuali suggestivi ed innovativi. Fin dal primo dei nostri concerti, si è adottata una formula programmatica, rimasta inalterata, visto anche il successo che ha sempre riscontrato. Il programma del concerto finale è costituito dai tre brani vincitori del concorso medesimo e da due o tre opere commissionate a compositori di chiara fama. Sia gli uni che le altre sono coerentemente inserite all'interno della programmazione del concorso. Infatti, altra indicazione che è rimasta costante nel tempo, la nostra competizione propone ogni anno un tema diverso. Tale tema si concretizza in pagine per strumento solista e orchestra sinfonica, di volta in volta lo strumento solista proposto secondo un'organica programmazione, come vedremo più avanti. Di conseguenza, alle esigenze di tale tema obbediscono non solo, come è ovvio, le opere proposte dai concorrenti, ma anche quelle commissionate, si da andare a creare un'edizione dopo l'altra programmi coerenti e autonomi al tempo stesso. A partire da queste prime considerazioni, la progettazione artistica del concorso ha conosciuto fin da subito un ulteriore sviluppo. Con l'intento di stimolare i concorrenti a confrontarsi anche con tradizioni e culture non necessariamente connesse alla letteratura musicale classica occidentale, si sono individuati specifici itinerari. Percorsi che sono stati delineati secondo un profilo triennale. Dopo il primo triennio (edizioni 1995, 1996 e 1997), intenzionalmente ancora radicato nel solco della produzione classica, si è sviluppato un secondo triennio programmaticamente dedicato al rapporto con la musica jazz e rock. All'interno di quel primo triennio, proprio per evidenziare l'intenzione di sviluppare percorsi alternativi, sono state commissionate opere che già obbedivano a criteri non accademici. Tutti e tre i programmi dei concerti di quegli anni presentano pagine già proiettate verso la programmazione futura. Ecco nel 1995 "Orizzonte" aria per violino e orchestra composta da Marco Betta, musicista appartenente alla fiorente nuova scuola italiana, seguita l'anno successivo dallo "Exultate" di Sergio Rendine, nel quale le parti delle voci soliste furono affidate a due tra i più straordinari interpreti della musica popolare italiana: Fausta Vetere e Antonio Romano, entrambi, come è noto, legati all'esperienza della Nuova Compagnia di Canto Popolare. Infine, nel 1997, segnale esplicito in direzione delle future edizioni, il concerto del 2 agosto ospita il pianista e compositore panamense Danilo Perez, jazzista di grandissimo talento (l'anno successivo peraltro premiato con il Grammy Award). A lui è stato commissionata la "Panamerican suite", che vide come interprete, oltre allo stesso Perez, il vibrafonista Gary Burton, vera e propria leggenda del jazz contemporaneo. Nel triennio successivo, coerentemente con quest'impostazione, venne seguito l'itinerario attraverso il jazz ed il rock, cui facevamo poc'anzi cenno. Per l'esattezza, sono stati individuati quegli strumenti che maggiormente ritenevamo avessero segnato la storia del jazz e del rock, influendo in maniera determinante anche sulle altre culture musicali. Nel 1998 il tema del concorso fu dedicato alle percussioni (sempre abbinate all'orchestra sinfonica). E' importante rilevare che ai concorrenti fu messo a disposizione un vastissimo strumentario, e poterono contare su un numero davvero eccezionale di percussionisti: ben dodici quelli sul palco. Nel 1999 lo strumento solista è stata la chitarra elettrica. Si è trattato di un'assoluta novità, il nostro concorso per la prima volta offrendo la possibilità di combinare nella forma del concerto per solista e orchestra la chitarra elettrica con l'orchestra sinfonica. Si è stimolata così anche la creazione di un repertorio completamente nuovo. Infine, nel 2000 i concorrenti sono stati invitati a comporre opere per sassofono e orchestra. L'edizione 2000 ha concluso l'itinerario attraverso il jazz ed il rock, dando il via contemporaneamente alla nuova programmazione. Dal 2001 il Concorso Internazionale di Composizione "2 Agosto" si orienterà verso gli strumenti protagonisti delle diverse tradizioni popolari, a partire dalla fisarmonica. Di conseguenza, la prossima competizione sarà dedicata a pagine per fisarmonica ed orchestra sinfonica, anche in questo aprendo ad un repertorio di fatto totalmente nuovo.

   
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