Senza piegarsi a nessuna
delle estetiche, che pure hanno dominato la scena musicale
occidentale in questi ultimi anni, e perciò affrontando
con particolare cura l'impegno nella formazione delle
giurie, il Concorso Internazionale di Composizione "2
Agosto" ha sviluppato una sua autonoma strategia
artistica. Da un lato si è stabilita in maniera
chiara e ben definita la natura dei programmi del concerto
finale, dall'altra si è posta particolare attenzione
nell'individuare temi concorsuali suggestivi ed innovativi.
Fin dal primo dei nostri concerti, si è adottata
una formula programmatica, rimasta inalterata, visto
anche il successo che ha sempre riscontrato. Il programma
del concerto finale è costituito dai tre brani
vincitori del concorso medesimo e da due o tre opere
commissionate a compositori di chiara fama. Sia gli
uni che le altre sono coerentemente inserite all'interno
della programmazione del concorso. Infatti, altra indicazione
che è rimasta costante nel tempo, la nostra competizione
propone ogni anno un tema diverso. Tale tema si concretizza
in pagine per strumento solista e orchestra sinfonica,
di volta in volta lo strumento solista proposto secondo
un'organica programmazione, come vedremo più
avanti. Di conseguenza, alle esigenze di tale tema obbediscono
non solo, come è ovvio, le opere proposte dai
concorrenti, ma anche quelle commissionate, si da andare
a creare un'edizione dopo l'altra programmi coerenti
e autonomi al tempo stesso. A partire da queste prime
considerazioni, la progettazione artistica del concorso
ha conosciuto fin da subito un ulteriore sviluppo. Con
l'intento di stimolare i concorrenti a confrontarsi
anche con tradizioni e culture non necessariamente connesse
alla letteratura musicale classica occidentale, si sono
individuati specifici itinerari. Percorsi che sono stati
delineati secondo un profilo triennale. Dopo il primo
triennio (edizioni 1995, 1996 e 1997), intenzionalmente
ancora radicato nel solco della produzione classica,
si è sviluppato un secondo triennio programmaticamente
dedicato al rapporto con la musica jazz e rock. All'interno
di quel primo triennio, proprio per evidenziare l'intenzione
di sviluppare percorsi alternativi, sono state commissionate
opere che già obbedivano a criteri non accademici.
Tutti e tre i programmi dei concerti di quegli anni
presentano pagine già proiettate verso la programmazione
futura. Ecco nel 1995 "Orizzonte" aria per
violino e orchestra composta da Marco Betta, musicista
appartenente alla fiorente nuova scuola italiana, seguita
l'anno successivo dallo "Exultate" di Sergio
Rendine, nel quale le parti delle voci soliste furono
affidate a due tra i più straordinari interpreti
della musica popolare italiana: Fausta Vetere e Antonio
Romano, entrambi, come è noto, legati all'esperienza
della Nuova Compagnia di Canto Popolare. Infine, nel
1997, segnale esplicito in direzione delle future edizioni,
il concerto del 2 agosto ospita il pianista e compositore
panamense Danilo Perez, jazzista di grandissimo talento
(l'anno successivo peraltro premiato con il Grammy Award).
A lui è stato commissionata la "Panamerican
suite", che vide come interprete, oltre allo stesso
Perez, il vibrafonista Gary Burton, vera e propria leggenda
del jazz contemporaneo. Nel triennio successivo, coerentemente
con quest'impostazione, venne seguito l'itinerario attraverso
il jazz ed il rock, cui facevamo poc'anzi cenno. Per
l'esattezza, sono stati individuati quegli strumenti
che maggiormente ritenevamo avessero segnato la storia
del jazz e del rock, influendo in maniera determinante
anche sulle altre culture musicali. Nel 1998 il tema
del concorso fu dedicato alle percussioni (sempre abbinate
all'orchestra sinfonica). E' importante rilevare che
ai concorrenti fu messo a disposizione un vastissimo
strumentario, e poterono contare su un numero davvero
eccezionale di percussionisti: ben dodici quelli sul
palco. Nel 1999 lo strumento solista è stata
la chitarra elettrica. Si è trattato di un'assoluta
novità, il nostro concorso per la prima volta
offrendo la possibilità di combinare nella forma
del concerto per solista e orchestra la chitarra elettrica
con l'orchestra sinfonica. Si è stimolata così
anche la creazione di un repertorio completamente nuovo.
Infine, nel 2000 i concorrenti sono stati invitati a
comporre opere per sassofono e orchestra. L'edizione
2000 ha concluso l'itinerario attraverso il jazz ed
il rock, dando il via contemporaneamente alla nuova
programmazione. Dal 2001 il Concorso Internazionale
di Composizione "2 Agosto" si orienterà
verso gli strumenti protagonisti delle diverse tradizioni
popolari, a partire dalla fisarmonica. Di conseguenza,
la prossima competizione sarà dedicata a pagine
per fisarmonica ed orchestra sinfonica, anche in questo
aprendo ad un repertorio di fatto totalmente nuovo.
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