Il Concorso Internazionale
di Composizione "2 Agosto" è stato
fondato nel 1994. La prima edizione ha avutoluogo l'anno
successivo. A promuoverne la costituzione è stata
l'Associazione tra i familiari delle vittime della strage
alla Stazione di Bologna del 2 Agosto 1980, mentore
l'allora presidente Torquato Secci la cui azione è
stata portata avanti in seguito con instancabile fervore
dall'attuale presidente Paolo Bolognesi. Chiaro fin
dagli inizi l'obiettivo: stabilire un nesso tra la commemorazione
di quel tragico evento e le nuove generazioni. Nesso
fondato su un radicale cambiamento di segno nella celebrazione
della memoria: dalla negatività del gesto terroristico
alla positività della creazione artistica. Se
il terrorismo aveva cercato di provocare paura e timore,
sconcerto e dolore, bisognava allora rispondere evocando
e suggerendo i sentimenti opposti, in una prospettiva
intenzionalmente proiettata verso un futuro il più
lontano. La musica apparve allora il linguaggio più
idoneo. Non abbisogna di traduzioni, non conosce confini,
è patrimonio del mondo intero, e chiunque può
fruirne senza necessariamente possedere specifiche competenze.
Non potevamo, però, rinchiuderci nel rassicurante
alveo del repertorio, limitando la nostra azione alla
mera proposta di questa o quell'opera commemorativa.
Si doveva compiere un ulteriore passo in avanti. La
memoria poteva essere tenuta viva solo dal rinnovarsi
dell'azione artistica, attraverso una sempre costante
e fresca stimolazione, diretta soprattutto verso le
nuove generazioni. Da qui l'esplicita esigenza, poi
trasformatasi in una chiara indicazione metodologica,
di fondare un concorso di composizione, che non si allineasse
però ai dettami di questa o quell'accademia.
La visione doveva essere più ampia, e spaziare
in un ambito che potesse offrire i frutti più
idonei a quello che, infine, sarebbe stato l'esito più
visibile e concreto: il concerto che si realizza ormai
dal 1995 in Piazza Maggiore a Bologna, in occasione
appunto delle manifestazioni in ricordo della strage
e delle sue vittime. Dunque, bisognava indirizzarsi
verso una produzione non necessariamente connessa alla
tradizione colta occidentale, sebbene a questa sempre
legata, come dimostra il nostro costante appello negli
anni alla produzione sinfonica. Sulla base di queste
riflessioni, è stata definita una specifica strategia,
e negli anni sono stati proposti due itinerari diversi,
l'edizione 2001 - quella che viene adesso bandita -
dando il via ad un terzo percorso. Allo stesso tempo
sempre vivo è il sentimento morale, quel rispetto
della memoria delle vittime di un atto tanto efferato,
che ci ha animato in questi anni. Sentimento che ha
trovato corrispondenza in tutti coloro che a vario titolo
hanno collaborato con il concorso. In particolare, i
presidenti delle diverse giurie e tutti i giurati hanno
dimostrato, con un lavoro attento e scrupoloso, di aver
ben compreso la natura della nostra competizione e la
sua imprescindibile connotazione morale. Siamo perciò
grati a: Riccardo Muti, Ennio Morricone, Riccardo Chailly,
Semion Bychkov, Elliot Fisk e Federico Mondelci, e con
loro a tutti i giurati, che hanno garantito un corretto
ed efficiente svolgimento del concorso stesso.
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